LA BARCA IN LEGNO

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Messaggio Da gianluca il Sab 1 Mar - 17:41

Ciao "Gente di Navighiamo"...


Leggendo qua e la' mi sono accorto che nel nostro forum manca una piccola sezione dedicata alle barche in legno e tutto cio' che gravita attorno a quel mondo particolare!
Siccome non sono un luminare del settore ma solo un semplice appassionato dovrete scusarmi se non usero' parole molto tecniche ma siccome questo mondo del legno e cosi vasto e pieno di segreti ho optato per scrivervi tutto in maniera generica al fine di porvi un' "infarinatura globale"...cosi' facendo spero di toccare piu' argomenti possibili...in tal maniera mi auguro di riuscir a stimolare il vostro interresse e magari indirizzarlo verso qualche punto in particolare!

legno= materia solida dell'albero...l'alburno e' la parte, lo strato piu' esterno,sotto di questo vi e' uno strato piu' duro e resistente chiamato comunemente "legno".

Nella marineria ve ne sono tanti tipi provenienti da svariate parti del mondo,al vedersi uguali ma ognuna di questi con qualita' e caratteristiche meccaniche diverse...alcuni sono usati per la costruzione dell'ossatura, del corpo e in coperta e sono principalmente legno di Mogano,di Teak,di Iroko,di Quercia,di Rovere,di Pino mentre altri legni sono preferiti per gli arredamenti e strutture interne come l'Acero,la Betulla,il Cedro,il Ciliegio,il Mabi,l'Okume',l'Imbuja,il Douglas e l'allor gia' citato prestigioso e intramontabile Mogano!

Quando tempo fa' mi fu' proposta un'imbarcazione in legno,presi paura e declinai subito l'offerta...complice del mio rifiuto furono le mille e piu' dicerie che si sentono su questo Nobile materiale...che dirvi ragazzi...certe sono sicuramente fondate ma 3/4 di queste sono proprio dicerie da "osteria del porto" e cio' l'ho imparato solo smarronandomi tra i molti piazzali,capannoni e cantierini che le tante societa' nautiche hanno e dove spesso si vedono Vecchie Signore dei Mari messe a nuovo da gente comune...insomma ho preferito farmi istruire sull'argomento dalla parte di chi vive giorno per giorno e in maniera meno frivola e danarosa questo tipo di barca...be' devo dirvi che i pescatori che in genere e' gente molto spiccia e burbera sono stati quelli piu' gentili nell'esplicarmi in maniera semplice e coincisa certi concetti...chi meglio di loro ambisce a tener in perfetta efficienza barca e motori???...certo non avranno barche ne' belle ne' lucide ne' altro ma in fatto di attenzioni e cure, sicuramente non si risparmiano in quanto la loro Barca e' sinonimo di "pagnotta giornaliera" !!!

A questa gente ce' sempre da Domandare e Domandare e ancora Domandare !!!
Ho capito che realmente esiste una differenza tra l'armatore di una barca in legno e una in composito...non mi e' mai capitato di sentir parlar con tanta foga e con tanto "ardore amorevole" come spesso e volentieri capita quando alcuni di questi comandati mi invitano a bordo e decantano la magnificienza del loro mezzo,dei vari tipi di legno usati,della loro provenienza,delle loro qualita' strutturali,del tempo impiegato nella costruzione ,dell'eta' di tale progetto e sopratutto di chi lo ha disegnato...si ce' proprio una differenza nell'interpretare il rapporto armatore-barca,un approcio verso il proprio mezzo molto piu' intimo e sicuramente vi e' anche una diversita' nel vivere in se' l'atto del navigare!
Immagino che molti di voi arrivati a questo punto diranno che tali affermazioni sono un'esagerazione ma certe cose non si possono spiegare,penso che bisogna viverle e si possano capire solo essendo a contatto con queste persone...a volte basta solo vedere come alcune di queste lavorino in silenzio...senza che occorra parlare o altro....guardandole e basta!
Se uno ama il mondo delle barche,ed e' affascinato nel modo in cui prendono forma o "rinascano" non puo' non tornar a casa e non pensare al rumore delle piale,delle seghe circolari,dei martelli,delle viti o chiodi che caduti qualche ora prima nel capannone...
Persone che creano...s'intenda tutti lavorano per il vile denaro ma se nella costruzione in legno non ci metti un po' d'amore al momento del risultato finale difficilmente avremmo un buon prodotto finito...la passione per questo materiale fa' la differenza!

Eppure per qualcuno barche Sono barche e Solo barche!!!

Cio' che scrivero' ora non sara' naturalmente tutta farina del mio sacco ...magariii !!!...ma piccoli riassunti che ho tentato di trarre dalle mie piccole esperienze amatoriali ,dalle tante domande fatte in giro e dalle tantissime letture fatte sull'argomento !!!

Io ci provo ...

Vi sono tanti tipi e modi di costruire una barca in legno ...il metodo piu' semplice e' il famoso "cuci e incolla", costruzioni nella maggior parte leggere a spigolo vivo forse l'avrete visto o sentito parlare ad esempio sul sito della Demco kit o del cantiere Sibma Navale ,famoso il loro modello ormai ventennale chiamato EM 8.30...oppure il metodo "Strip planking" una sorta di costruzione in legno rinforzata gia alla nascita da vetroresina oppure il sistema "Radius chine" per la lavorazione di grandi barche in compensato marino a carena tonda...io essendo diventato armatore di un Legno ho scelto di parlarvi a grandi linee dell 'imbarcazione a fasciame che rappresenta la lavorazione piu' tradizionale,la massima espressione nell'arte antica della costruzione in legno,la piu' tecnica,la piu' difficile,la piu' inimitabile e oggi dato il costo della materia prima e della manodopera specializzata anche la piu' onerosa sia in fase di aquisto , sia in seguito nel caso di una manutenzione " Extraordiraria"...forse e proprio tutto cio' che fa di questa Barca in legno un oggetto molto molto Speciale !
Il sapere come tutto nasce da un semplice albero fino all'opera conclusa e semplicemente sbalorditivo...niente stampi,controstampi,infusioni,tutto studiato,sagomato,costruito,modificato,ricostruito pezzo per pezzo...
Quando determinati legni hanno lunghezze importanti si ricorre anche all'incollaggio che indipendentemente sia epossidico che resorcinico (per capirci la famigerata colla rossa) deve rispettare regole fondamentali...si procera' quindi all' "impalellata" ovverro le superfici devono essere rastremate almeno una decina di volte in questa maniera si otterra' una coesione di attacco veramente eccezzionale...come se i due pezzi fossere originariamente un corpo unico,singolo....i Veri Maestri avranno scelto anche con cura adirittura l'orientamento delle fibbre interne per cercar di annullare in tutti i modo qualsiasi deficienza !!!
Poi i Maestri una volta finita la struttura passano al calafattaggio con la cotonina che non e' altro che uno spago di cotone disponibile in vari diametri...3-6-9mm ecc ecc...esso a differenza della vecchia stoppa non contiene piu' nessun olio pesante o bitume...finito cio' si passera' alla fase della stuccatura, per poi arrivare all'atto finale della verniciatura.
Dimenticavo una cosa...quando parliamo di manutenzioni "straordinarie"su barche in legno a fasciame la maggior parte delle volte si intede il "ricalafattaggio" oppure la "rinvergatura"...tale operazione comunque va' fatta dopo parecchi anni (generalmente decenni) e anche li non e' detto...se la manutenzione ordinaria annuale viene fatto sempre con puntualita' e buon criterio e senza tirchierie o risparmi controproducenti sui prodotti da usare e sopratutto sul tempo da stare,fatto cio' si puo' allontanare di molto certi restauri o munutenzioni molto onerose!
Rivengare vuol dire mettere una stecca (quindi uno spessore)di legno tra i "comenti"(bordi) di due tavole longitudinali,questi bordi vengono quindi passati con una fresetta al fine di rendere il materiale piu' poroso ed omogeneo possibile.
Parlando di lavorazioni "Extraordinarie" miranti l'ulteriore rinforzo e quindi la longevita' della struttura,oggi trova sempre piu' consensi la "ricopertura" con resina strutturale epossidica,con strati di vtr o con altro legno...Per un rinforzo leggero si puo' applicare alcune mani di resina epossidica (sempre se si ha gia un buon fondo tenitore a base di prodotti bicomponenti) ma oggi come oggi ricoprire il legno con il composito e' sempre una cosa piu' frequente,piu' sbrigativa,abbastanza facile(ma questo e in questo caso e' un parolone da usare con cautela)e molto meno dispendioso della tecnica eseguita con il legno...resta il fatto che avremmo inprigionato o come si usa dire incamiciato il legno...tale operazione solitamente viene eseguita su mezzi che hanno "gia dato molto".
Ricoprire in legno invece significa usare lamelle di legno massello o compensato formando un'incrocio con il leganme sottostante,come di solito si usa quando si pittura a pennello,una sorte di croce...questo
intervento si chiama "replaking" e garantisce una straordinaria affidabilita' e una manutenzione ulteriormente e significativamente ridotta nel tempo...
Da sapere anche che una barca in legno generalmente non ha bisogno di ulteriori studi o materiali per la coaimbientazione interna,sia per un fatto di isolazione termica che acustica in quanto il legno e' un'ottimo isolante naturale...si possono sentire differenze acustiche e notare differenze struttrali anche a orecchio nudo duranti passsaggi sull'onda o in determinate condimeteo in quanto in legno e' un materiale resistentissimo,elasticissimo e sopratutto non ha memoria...grande deficiernza meccanica per le barche fatti in materiali compositi! ..........CONTINUA ANCORA QUI SOTTO !!!
Gente di mare ...... la piu' bella che ci sia !!!


Ultima modifica di gianluca il Sab 1 Mar - 20:16, modificato 10 volte

gianluca

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da gianluca il Sab 1 Mar - 17:42

CONTINUA IL POST DA SOPRA......... Poi...poi...poi...ahhh sii certo..!!!


Altra sacrosanta verita' e' che l'umidita' danneggia il legno!Dovete sapere
che il legno e' un materiale naturale formato da cellule filiformi,con pareti sottili che hanno il compito di portare la linfa durante il ciclo vitale dell'albero......e daiiiii ,ammettetelo e' una figata ragazzi,parliamo di un materiale vivo,dalla radice in poi...sempre vivo...vi rendete conto ???!!!bounce
Tutti i canali che trasportavano la linfa ora sono dei tubicini vuoti che
hanno una resistenza veramente eccezzionale e sbalorditiva alla compressione...in alcuni casi piu'dell'acciaio!

Ricordo che per avere certi requisiti richiesti da molti decenni dai vari registri navali quali LLoyd's,Bureau Veritas,Rina e altri ma che onestamente non conosco,il legno deve essere stagionato e quindi perdere di umidita'...un buon stagionato avra' un umidita' pario o inferiore del 13-15%.
Arrivato a tali parametri il legno ha una notevole resistenza strutturale e una forte stabilita',cioe' non si muove,non si spacca,non si gonfia....ma se' dopo un controllo con una macchinetta chiamata Skinder (ve ne sono comunque altre) il valore sara' pari o superiore del 45% il legno ,anche il migliore che vi sia in commercio perdera' il 50% delle sue caratteristiche meccaniche.
Per abbattere velocemente l'umidita' con una terapia d'urto ci vuole una lampada agli infrarossi chiamata Quartz Heater abbinata a un AirDryer cioe' un deumidificatore.
L'acqua assorbita in eccesso dal legno comporta naturalmente una seria deficienza strutturale e meccanica e cio' comunemente puo' manifestarsi con la difficolta' di ancoraggio di primer,smalti,pitture o marcimento e muffe con possibilita' di attacco da parte di microrganismi invasivi. Be' allora vi chiederete quando si parla di manutenzione ordinaria...la manutenzione ordinaria nulla piu' di quella cui voi fate con le vostre barche in vtr...solo con occhio piu' accorto e un'attenzione sui tempi che la barca restera' all'asciutto...il motivo penso sia ovvio...e se la tirate su comunque siate arguti nel posizionare la vostra senta vicino ad una collonetta dell'acqua o almeno ricordatevi di bagnarla in lassi di tempo ben delineati...a me hanno consigliato di tirarla in secca in mesi non tanto caldi, piuttosto in quell'umido particolare delle mezze stagioni...ad esempio da me maggio e ottobre sono perfetti!

Bene ,bene...poi...poi...gia' la verniciatura....altro tassello importate!!!

Importantissimo e' sapere lo stato di protezione che dovrebbero apportare i vari primer,fondi,smalti,floatting insomma tutti i prodotti da applicare sul
legno...qua vi e' una regola di base a mio avviso ferrea e indiscutibile che generalmente si attesta sui 450 micron minimi di spessore per l'opera viva e 300 (sempre minini)per l'opera morta!
Facciamo finta di partire da legno vergine e cominciare a pitture tutto di sana pianta con il vecchio classico ma poco costoso e stracollaudato
monocomponente...per le murate...calcolando che una pittura alchidica
asciugandosi forma all'incirca 50 micron...ci vorranno tra primer e fondi 4 mani e 2 di smalto...6 mani x 50 micron =300 micron tot.
Per la carena quindi ci vorranno 9 mani totali divise in 1 per il primer,5 per il fondo (che consiglio vivamente quello al clorocaucciu con un ottimo potere isolante) e 3 della antivegetativa desirerata...
Se parliamo di una barca gia' con i suoi bei annetti bastera' grattare la
carena con carta a secco (qua piu di una persona mi ha consigliato di
usare sempre carta a secco sul legno...fa' un po' di polvere sicuramente ma non correremo il rischio di impastare frequentemente la carta) molto 60-100 mentre le murate sempre con carta a secco 150-220 al fine di rendere la superficie piu' porosa ed omogenea possibile.... e quindi poi armarsi solo di buona volonta perche' i prodotti monocomponenti costano poco e sono facilissimi da applicare ...certo non hanno una longevita' e una forte struttura meccanica come i bicomponenti ma il tempo impiegato,il basso costo e il risultato che abbiamo ottenuto ci ripaghera' a pieno...
Da avvertire che la vita dei cicli monocomponenti arriva a 2-3 stagioni e poi se se vuole riaver tutto bello,lindo e lucido bisogna rifar il tutto ...voi direte che palle tutto di nuovo???!!!....e qua Signori miei il discorso va avanti a capienza di portafoglio e vecchie correnti di pensiero!
E' chiaro che comunque dopo 2-3 stagioni non passero' piu' 450 micron in carena ne 300 in murata ma solo la meta' in quanto in questo caso lo scopo
sara' principalmente quello si ringiovanire il tutto...lo spessore di base gia' ce l'abbiamo!!!
Con il monocomponente anche il piu' imbranato puo' ottenere buoni risultati in tempi molto ristretti e ripetero sempre cher questo e' un prodotto usato fin dalla notte dei tempi con i suoi limiti ma con le sue convenienze d'altro canto con il bicomponente o hai gia' sperimentato il tutto su qualche altra
barchetta e quindi sai cio' che fai e a che vai incontro o e' meglio che lasci a fare a qualche professionista e li prepara pure il libretto degli assegni...
Una nota molto importante e' da dire...con il bicomponente paghi molto ma molto di piu' ,questo lo sa' anche chi ha barche in vtr ma non ve' ombra di dubbio che un bicomponente sul legno rappresenti un ottima ma veramente ottima protezione a contro l'umidita' e ha anche a favore il fatto che non serva piu' a dare lo smalto alle sovrastrutture e all'opera morta in quanto bastera' la classica lucidata ogni 3-4 stagioni...
Qui,parlando ai tanti pescatori e ai tanti armatori di barche in legno ho avuto parecchi punti di vista...quelli che mi hanno fatto riflettere di piu' sono stati ancora una volta i pescatori.......:"Con il tempo e i soldi che
perdi a lucidare tutto nel dettaglio io ho ridipinto tutto a nuovo!!! .....cio' l'ho sentito dire in piu' di un'occasione....a questo punto, pensando cosi' ovviamente abbattono la spesa iniziale gia' sul nascere quindi no ai bicomponenti e via a mono !!!
E se uno ha la barca piu' bellina da crociera e non da lavoro???...e se uno non vuole rompersi ogni 4 stagioni, 5 ripeto 5 giorni...be' io parlo sempre nell'ottica qualita'-prezzo ahahahah sghignazza sghignazza sghignazza ...ma passi senza ombra di dubbio ai "prodotti composti"!!!
Riflettiamo sul fatto anche che come in tutte le cose anche tra i economici
monocomponenti abbiamo dei "top di gamma" che ci assicurano un risultato buono,veramente buono ma NON ottimo!!!

Ricordate sempre comunque che tutta sta' storia della verniciatura dipendera' dall'eta' della barca...barche molto vecchie trattate con pitture
alchidiche o comunemente dette monocomponenti avranno manutenzioni
differenti da quelle trattate con prodotti epossidici bicomponenti...
Giusto per chi volesse sapere un bicomponente lascia un film a secco in media di 100-110 micron quindi avra' meno mani da dare ma con molto
occhio,molta manualita' e una certa professionalita' ed il risultato sara' un GRAN RISULTATO cio' e' INNEGABILE !!!
Sul legno vi sono colori da preferire???..be' secondo me e' soggettivo ma posso sicuramente farvi un piccolo quadro generale sulla questione....
Una superficie in legno esposta al sole ad una temperatura esterna di 30° e
pitturata in bianco emanera' 37° , pitturata in blu "profondo" emanera' 69°...il legno verniciato a trasparente nelle medesime condizioni superera tranquillamente i 50°...sottocoperta naturalmente le temperature saranno molto piu' basse ma strettamente correlate con i dati sopra aquisiti! rammento inoltre che logicamente maggiore e' il caldo...maggiore e' la dilatazione e quindi cio' comporta un'ulteriore stress meccanico...
Sebbene questi dati siano molto precisi oggi come oggi per una questione di mode e di tendenze si tende a verniciar le barche in molti colori ma se' realmente vorremmo mirare al perfetto equilibrio strutturale della nostra barca punteremo ad un semplice ma "evergreen" bianco satinato o lucido!

Gente ...alcuni saranno stati spaventati da queste 2 righe altri magari incuriositi e lo spererei di cuore...resta il fatto che la Barca in Legno e' un qualcosa di molto particolare a mia maniera di vedere non dispendiosa come tanti vogliono far vedere...diciamo che la Barca in Legno pretende certe attenzioni e non perdona il classico :" AAHHH quest'anno non ho voglia!" oppure il discorso :"AAHHH mese piu' mese meno!"...o :"AAHHH quest'anno invece dei soliti 5-7 giorni la faccio a la va la' che la va ben e in 3 me' la sbrigo!!!"......diciamo che la Signora questo menefreghismo nei suoi confronti non te lo fara' passare liscio....per il resto domanda una settimana o poco piu' all'anno!!!


Alcuni pescatori proprio l'altra settimana mi hanno insegnato un vecchio detto che ve lo traduco dal dialetto triestino all'italiano :" Quando la tua
barca ti vede da lontano arrivare, lei gia' ride e vive !!!".......il legno e' un materiale che puo' durare oltre ogni immaginazione ma deve essere usato periodicamente e altrettanto periodicamente curato,se' cio avviene "Prima che passi la vostra barca in legno sotto il ponte ve ne passeranno tante tantissime altre in vetroresina!!! (Parole di un vecchio Mastro piranese,a 81 anni ha restaurato una battella di 8 mt del 1936...Pirano-Slovenia)

Mi scuso ancora per non esser stato piu tecnico ma vi rammento che la mia e' una passione prettamente amatoriale e nata solo da 7 mesi,allo scopo di sapere a cio' che andavo incontro quando decisi di informarmi su cosa comportava il voler diventar comandante della CRISPINO II ... la mia attuale Barca!!!

Grazie ancora a tutti !!!
Gente di mare ...... la piu' bella che ci sia !!!


Ultima modifica di gianluca il Gio 27 Mar - 12:36, modificato 13 volte

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da frisco il Sab 1 Mar - 18:20

Io sono seduto nel mio banco composto e ....con le mani in seconda.

Non ho intenzione di interrompere le lezioni.

silenzio per favore....................... study study study study study study study study study
Frisco II....(Vagabondo a spasso)

Marinello 17 Fisherman e Johnson J40PL4...........una potenza

frisco

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da nautius il Sab 1 Mar - 19:14

grande iniziativa gianlu... eventualmente poi se facciamo partire il discorso dei tutorial lo inseriamo li'.

ricorda solo che c'e' una limitazione alla lunghezza dei messaggi purtroppo per cui tienine conto dividendo cio' che posti in cartelle adeguate al limite imposto.

mo' mi sto' zitto.. lascio la parola alla discussione
clikka il mio link di caccia.....
http://s5.gladiatus.it/game/c.php?uid=23768

c'ho il flyyyyy e mi lecco i baffi!
Claudio e' nautius!! *******LA PIU' GRANDE PASSIONE E' IL MARE*******
This computer is microsoft FREE--POWERED by Linux or MacOSX,and yours ?

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da Vi il Dom 2 Mar - 12:40

ottimo tutorial, hai dato la descrizione si poco tecnica ma con così tanta passione che hai sicuramente avvicinato il legno a tanti "vetroresinisti"
good very good
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Vi

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da bibbi il Dom 2 Mar - 13:50

Cavolo, quante cose in 7 mesi! Complimenti.
C'è una cosa che sembri sia meglio evitare: il rivestimento delle carene in legno con vetroresina.
Questa è un'operazione che spesso si fa quando il legno inizia a marcire e per evitare di dover intervenire si preferisce rivestire credendo di trovare una soluzione definitiva.
Invece, in tal caso all'esterno sembra tutto a posto mentre invece il legno non respira e continua a morire. La struttura si indebolisce e il rivestimento di vetroresina ovviamente non riesce a sostenere tutti i pesi e le sollecitazioni.
Hai mai visto barche rivestite? Cosa ne pensano quelli che hai incontrato?
Essere superstiziosi e sinonimo di ignoranza, non esserlo porta male.
E. De Filippo

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da quasar il Dom 2 Mar - 14:00

... per più di trent'anni barche veloci di legno, tenuti in capannone i sei mesi freddi, mai un problema! A parte affraid affraid affraid un affondamento, per l'imperizia pale pale nel posizionarla sull' invaso...

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da gianluca il Dom 2 Mar - 15:42

bibbi ha scritto:Cavolo, quante cose in 7 mesi! Complimenti.
C'è una cosa che sembri sia meglio evitare: il rivestimento delle carene in legno con vetroresina.
Questa è un'operazione che spesso si fa quando il legno inizia a marcire e per evitare di dover intervenire si preferisce rivestire credendo di trovare una soluzione definitiva.
Invece, in tal caso all'esterno sembra tutto a posto mentre invece il legno non respira e continua a morire. La struttura si indebolisce e il rivestimento di vetroresina ovviamente non riesce a sostenere tutti i pesi e le sollecitazioni.
Hai mai visto barche rivestite? Cosa ne pensano quelli che hai incontrato?


Ciao Bibbi...

Innanzitutto buona domenica....
Guarda ..a mio tempo ho fatto anch'io la stessa domanda e mi e' stato detto che se il legno ha un'umidita' inferiore ai 35% ....si puo' fare ma si sarebbe proprio ai limiti...altrimenti si deve asciugare il tutto e riportare il legno nel range tra i 25-30%...te la vendo come me l'hanno spacciata ma se ci pensi bene ha una sua logica e si collega perfettamente alle tue conclusioni...se il legno sarebbe molto umido una volta incamiciato farebbe molta fatica ad asciugarsi e quindi...e a dir il vero a logica non fa' una piega. ...
Gente di mare ...... la piu' bella che ci sia !!!

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da bibbi il Dom 2 Mar - 16:10

E' che qualcuno la immaginava come soluzione ai problemi dovuti dal legno marcio.
Certo che l'idea di una barca che nasce di legno e la si fa diventare di vetroresina non mi piace proprio.
Essere superstiziosi e sinonimo di ignoranza, non esserlo porta male.
E. De Filippo

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da lupo il Dom 2 Mar - 16:21

Bellissimo Gianluca, mi ha svegliato l'interesse, adesso mi leggo qualcosa in internet poi ti rovino con le domande.

applauso applauso applauso
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lupo
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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da gianluca il Lun 3 Mar - 10:39

quasar ha scritto:... per più di trent'anni barche veloci di legno, tenuti in capannone i sei mesi freddi, mai un problema! A parte affraid affraid affraid un affondamento, per l'imperizia pale pale nel posizionarla sull' invaso...


Ciao Quasar ...
Guarda ti confesso una cosa...gia' l'anno scorso ho provato ad avvicinarmi e a tentar di parlare e di domandare qualche informazione a uno dei ultimi (anzi penso l'ultimo) Maestri d'ascia qui a Trieste...parecchi sabati sono passato la del capannone ma senza grandi risultati .... non mi hanno cagato proprio. Embarassed

Su consiglio di un mio amico che lavora in un negozio di colori un giorno ho cominciato a gironzolare tra gli ormeggi dei pescatori...passavo almeno una volta la settimana,magari con la scusa di farmi una sigaretta ma mentre loro lavavano ponti,cucivano reti e controllavano gruppi elettrogeni riuscivo ugualmente a fargli qualche domanda fino quando uno di questi un bel giorno mi disse :" Domani mattina quando smonti il turno della notte vieni giu' che ne' riparliamo piu' a fondo!!!
Detto fatto ...presi la palla al balzo e l'indomani mattina mi presentai al molo ...cazzo non c'era nessuno...erano tutti al solito bar dove si ritrovano i pescatori e stavano facendo colazione a brioches calde inzuppate nella grappa o nel stock 84...poi uno dei piu' vecchi mi disse :"Se non sei stanco puoi venir con noi dove abbiamo il pescereccio in secco e mentre ci dai una mano ne parliamo approfonditamente!
Inutile dire che in quel momento volevo spararmi...non vedovo l'ora di toccare il cuscino ma arrivati a quel punto sono tornato a casa a prendere i panni sporchi e poi via a grattar murate...si cane porco mi hanno messo a grattar la fiancata...a parte la giornata faticosa sono stati tutti gentili e anzi mi hanno sollecitato a farmi rivedere anche solo per un caffe o un "spagnoletto" sul molo!!!
Mi sono fatto un culo grande come una capanna ma man mano che si lavorava un'po' tutti mi dicievano cio' che volevo sapere...e senza che glielo chieda...parlavano di com'era costruita la loro e barca e tutto mquel "genere"!!!
Questa gente non guarda per niente all'estetica o al piccolo dettaglio di bordo ma in quanto a funzionalita' be' ...come gia' detto per loro la barca e' fonte di guadagno e credetemi anche se par di no nelle cose Vitali ed Essenziali la guardano e la curano benissimo...Tanto arrosto e niente fumo!!!
Per me e' stato una Grande lezione,Grande...e queste informazioni insieme a quelle poche che avevo imparato girando tra i vari capannoni e armatori di queste barche in linea di massima mi bastarono per la mia decisione...

Io penso a rigor di logica che tra le costruzioni in compensato e quelle a fasciame vi sia una netta diversita' di costruzione la quale determina anche una differente manutenzione...
Vado a logica ...il fasciame e formato da lunghe "fasce longitudinali e tra queste vi e' stoppa o cotonina e quindi messa fuori il materiale legnoso puo' lavorare in maniera differente ...come con molto caldo e molta umidita' il legno puo' gonfiarsi e dilatarsi e quindi fa da se' una sorta di efffetto a pressione...insomma si chiude ermeticamente al naturale (spero di avermi fatto capire) ...Ma se tali fasci longitudinali verrebbero lasciati fuori molto a lungo il legno potrebbe asciugarsi e quindi saremmo costretti a ricalafattare o a rinvergare!
Sempre i pescatori so che ogni 3-4 giorni quando devono stare su molto bagnano con la manichetta la barca per un 5-10 min....
Mentre sempre a ragionamento con le costruzioni con fogli di compensato penso tutto cio' si possa evitare...a ragion di cio' che dici tu (parlo del compensato) un mio vicino ha una barca a vela costruita con tale metodo...si dai quelle a spigolo vivo... e la tiene anch'egli su 5-6 mesetti l'anno.

Siccome nel capannone del Mastro sei di casa potresti magari farmi scambiar 2 chiacchere con i figli???...magari qualche sabato verso l'ora di pranzo???...Embarassed

comunque ce sempre da Domandare avanti...e ancora e ancora!!!

A proposito un buon consiglio e' quello di non accettare mai una colazione proposta da pescatori...tantomeno al rientro del mattino ahahahaha....o se' sì, poi è meglio che non andiate a lavorare ahahahah sghignazza sghignazza sghignazza occhiolino
Gente di mare ...... la piu' bella che ci sia !!!


Ultima modifica di gianluca il Mer 9 Apr - 9:07, modificato 1 volta

gianluca

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da quasar il Mar 4 Mar - 12:55

...caro Gianluca, il Maestro con cui hai parlato e che non ti ha cagato molto è la cordialità fatta persona rispetto ai due cat cat figli, per cui solo parlando con Lui potrai sperare di attingere alla sacra fonte del sapere, naturalmente trovandolo in un momento di grazia. Per fortuna sabato organizzano un "capannone gay party" in costume. Io vengo vestito da pirata, però so che loro gradiscono molto la tenuta in pelle nera con cappellino e spacco posteriore, cercherò di farti invitare e li sicuramente potrai entrare più in confidenza con loro...

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da gianluca il Mar 4 Mar - 15:29

tratto da quasar

".....per cui solo parlando con Lui potrai sperare di attingere alla sacra
fonte del sapere, naturalmente trovandolo in un momento di grazia."


caso mai per parlare con il Sommo sghignazza sghignazza...provero a tastare il terreno in primavera....ma dici che con i figli e meglio neanche ritentare???...mi devo proprio prostituire???...cula...

A parte gli scherzi mi piacerebbe aver solo alcune dritte a parole...proprio una roba da un quarto d'ora...non gli ruberei neanche un minuto di piu'Embarassed

P.S per il costume ...se tu non hai uno gia usato per altre feste del genere provo domandare a Zeta o a Nautius...mi hanno detto che hanno dei guardaroba molto forniti sghignazza sghignazza sghignazza
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Ultima modifica di gianluca il Mar 4 Mar - 15:43, modificato 1 volta

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da quasar il Mar 4 Mar - 15:41

gianluca ha scritto:
...proprio una roba da un quarto d'ora...non gli ruberei neanche un minuto di piu'Embarassed




Cercherò d'intercedere, per questo mi vesto da pirata, ti lascio la mia tenuta in pelle. Naturalmente sono invitati anche nautius e zetazero

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da Zetazero il Mar 4 Mar - 15:51

gianluca ha scritto:
una roba da un quarto d'ora...non gli ruberei neanche un minuto di piu'




sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza
sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza
sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza
sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza
sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza
sghignazza sghignazza sghignazza sghignazza






quasar ha scritto:
Cercherò d'intercedere, per questo mi vesto da pirata, ti lascio la mia tenuta in pelle.
Naturalmente sono invitati anche nautius e zetazero


Festa ? Quale festa ? dove ? a che ora ........... c'è da bere per gli assetati ?

Mi sa che rispolvero il vecchio e mitico costume da "brufolo": NUDO CON LA MAIONESE IN BOCCA
Mejo ciamar l'oste in terra che i santi in mar


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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da pispi il Mar 4 Mar - 23:10

Zetazero ha scritto:

Mi sa che rispolvero il vecchio e mitico costume da "brufolo": NUDO CON LA MAIONESE IN BOCCA


Ma che razza di gente frequenta questo forum?

SE VUOI VEDERE NAUTIUS CHE FA ALL'AMMMMMORE CON PEPPEMAR CLIKKA QUI http://s5.gladiatus.it/game/c.php?uid=23824

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Re: LA BARCA IN LEGNO

Messaggio Da babay2004 il Gio 27 Mar - 12:18

Complimenti a Gianluca per il contributo approfondito sulle barche a legna. Sono tornato indietro nel tempo, quando da bambino nella nostra costa sbarcavano i Carlofortini e i Ponzesi che utilizzavano pescherecci in legno. con nostra somma gioia ci portavano in giro con le loro barche e regalavano il pesce che non vendevano (pure le aragoste!!).
Certo il fascino delle barche in legno non ha eguali. Però ci vuole grande sacrificio per tenerle... Giusto chi lo fa pre professione, o non ho un ca@@@o da fare tutto il giorno oppure dotato di grande passione come mi sembra di aver capito ha Gianluca.

P.S. per Pispi, ma non potresti cambiare quell'avatar?
Fa una certa impressione vederlo

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