La festa del Redentore a Venezia
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La festa del Redentore a Venezia
Il w.e. appena trascorso 19/20 luglio si è svolta a Venezia la festa del redentore, io ne avevo solo sentito parlare, il Tortuga invece c'era proprio questo w.e. con alcuni amici, incuriosito ho chiesto aiuto a google ecco cosa ne è uscito.
Le sue origini risalgono alla fine del ‘500. A quel tempo, impazzava la peste a Venezia, e fu così che il Senato Veneziano, su proposta del Doge Alvise Mocenigo, fece un voto solenne per invocare la fine dell’epidemia, proponendo di costruire un nuovo tempio che i successori anderanno solennemente a visitare…a perpetua memoria del beneficio ricevuto.
La peste fece una moria. In due anni perirono più di cinquantamila persone. L’edificio intanto venne costruito sull'isola della Giudecca dove sorgeva la chiesetta di S. Maria degli Angeli. Il 3 maggio del 1577, con una funzione solenne, venne posta la prima pietra del nuovo Tempio.
E come per miracolo, la terza domenica di luglio dello stesso anno il Doge Sebastiano Venier proclamò la Serenissima libera dal contagio del morbo.
In pochi giorni venne così costruita una chiesa provvisoria in legno per celebrare la fine della peste e fu realizzato un ponte di barche (che viene realizzato anche tutt’ora) per collegare la Giudecca con la riva opposta affinché il corteo guidato dal Doge potesse raggiungere la chiesa per le solenni funzioni di ringraziamento.
Da quell’anno, Venezia non ha mai mancato di celebrare l’appuntamento, che anzi, è cresciuto sempre di più. La neo Chiesa del Redentore venne ultimata nel 1592, e venne progettata dal maestro Andrea Palladio.
Descrivere questa festa, sarebbe come descrivere l’arcobaleno. Nella sua tradizione, cambia sempre. Le manifestazioni si rincorrono per tutta l’isola. La gente festeggia a braccetto, degustando e condividendo i piatti tipici. In particolare, l’anatra arrosto, sarde in saor, anguria e la torta di risi. Il tutto innaffiato da bianco e rosso.
A tutto questo si è aggiunto, a partire dal 1978, anche la meravigliosa coreografia dei fuochi d’artificio. È un autentico spettacolo. Il cuore della laguna veneziano pieno zeppo di barche. Il cielo che viene “ingolfato” di colori. Un brivido di magia che ha un solo nome. La festa del Redentore di Venezia.
Le sue origini risalgono alla fine del ‘500. A quel tempo, impazzava la peste a Venezia, e fu così che il Senato Veneziano, su proposta del Doge Alvise Mocenigo, fece un voto solenne per invocare la fine dell’epidemia, proponendo di costruire un nuovo tempio che i successori anderanno solennemente a visitare…a perpetua memoria del beneficio ricevuto.
La peste fece una moria. In due anni perirono più di cinquantamila persone. L’edificio intanto venne costruito sull'isola della Giudecca dove sorgeva la chiesetta di S. Maria degli Angeli. Il 3 maggio del 1577, con una funzione solenne, venne posta la prima pietra del nuovo Tempio.
E come per miracolo, la terza domenica di luglio dello stesso anno il Doge Sebastiano Venier proclamò la Serenissima libera dal contagio del morbo.
In pochi giorni venne così costruita una chiesa provvisoria in legno per celebrare la fine della peste e fu realizzato un ponte di barche (che viene realizzato anche tutt’ora) per collegare la Giudecca con la riva opposta affinché il corteo guidato dal Doge potesse raggiungere la chiesa per le solenni funzioni di ringraziamento.
Da quell’anno, Venezia non ha mai mancato di celebrare l’appuntamento, che anzi, è cresciuto sempre di più. La neo Chiesa del Redentore venne ultimata nel 1592, e venne progettata dal maestro Andrea Palladio.
Descrivere questa festa, sarebbe come descrivere l’arcobaleno. Nella sua tradizione, cambia sempre. Le manifestazioni si rincorrono per tutta l’isola. La gente festeggia a braccetto, degustando e condividendo i piatti tipici. In particolare, l’anatra arrosto, sarde in saor, anguria e la torta di risi. Il tutto innaffiato da bianco e rosso.
A tutto questo si è aggiunto, a partire dal 1978, anche la meravigliosa coreografia dei fuochi d’artificio. È un autentico spettacolo. Il cuore della laguna veneziano pieno zeppo di barche. Il cielo che viene “ingolfato” di colori. Un brivido di magia che ha un solo nome. La festa del Redentore di Venezia.

Zetazero


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Re: La festa del Redentore a Venezia
Anche quì nell'Isola in particolare sul Monte Ortobene che sovrasta Nuoro capoluogo della Barbagia si svolge la Sagra del Redentore.
Quest'ultimo fu uno tra i 20 monti scelti dal Vaticano per far erigere da Papa Leone III, in occasione del Giubileo del 1900, il monumento dedicato a Cristo Redentore.
La statua in bronzo, alta circa 7 mt., fu inaugurata il 29 agosto del 1901, e proprio in ricordo di questo evento, si celebra ogni anno quella considerata la "festa grande" dei nuoresi: la sagra del Redentore.
Negli ultimi anni le manifestazioni civili sono state separate da quelle religiose, pertanto, la domenica che precede il 29 agosto ha luogo una grande sfilata di costumi tradizionali provenienti da tutta l'Isola.
[url=http://navighiamo.forumattivo.com/javascript:][/url]La sfilata raggiunge il campo sportivo nel quale si festeggia e dove una giuria seleziona i gruppi folkloristici migliori, che prenderanno parte alla competizione finale della domenica successiva. La mattina del 29 agosto si celebra la vera e propria cerimonia religiosa. I fedeli si radunano di fronte alla Cattedrale per recarsi in pellegrinaggio fino alla statua del Redentore. Qui, sull'altare in granito, si celebra, poco prima di mezzogiorno, la Messa solenne.
Quest'ultimo fu uno tra i 20 monti scelti dal Vaticano per far erigere da Papa Leone III, in occasione del Giubileo del 1900, il monumento dedicato a Cristo Redentore.
La statua in bronzo, alta circa 7 mt., fu inaugurata il 29 agosto del 1901, e proprio in ricordo di questo evento, si celebra ogni anno quella considerata la "festa grande" dei nuoresi: la sagra del Redentore.
Negli ultimi anni le manifestazioni civili sono state separate da quelle religiose, pertanto, la domenica che precede il 29 agosto ha luogo una grande sfilata di costumi tradizionali provenienti da tutta l'Isola.
[url=http://navighiamo.forumattivo.com/javascript:][/url]La sfilata raggiunge il campo sportivo nel quale si festeggia e dove una giuria seleziona i gruppi folkloristici migliori, che prenderanno parte alla competizione finale della domenica successiva. La mattina del 29 agosto si celebra la vera e propria cerimonia religiosa. I fedeli si radunano di fronte alla Cattedrale per recarsi in pellegrinaggio fino alla statua del Redentore. Qui, sull'altare in granito, si celebra, poco prima di mezzogiorno, la Messa solenne.
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Re: La festa del Redentore a Venezia
sono anni che la schivo e anche quest'anno mi è andata di lusso. diciamo che se sei li alle 3 del pomeriggio trovi posto, alle 6 chiudono il bacino di san marco e chi c'è c'è... ma c'è praticamente una flotta interminabile di barche barconi topi e tope che puoi andare da piazza san marco alla giudecca senza toccare l'acqua, la festa comincia presto e quando a mezzanotte ci sono i fuochi la gente è già ubriaca spolpa... non vi dico cosa succede nella prima mezz'ora dopo la fine dei fuochi, ma potete immaginarlo, tengo a precisare che il bacino di san marco è profondo circa 16 mt e quindi niente ancora, ma forse è un bene perchè altrimenti si vedrebbero volare i remi tra i vari capitani..
se ti va bene hai solo poche ammacature nel gelcoat...
io l'ho fatta in un barcone con una 20 di persone a bordo impianto stereo tipo discoteca e spritz che partivano dalle barche a 20 mt di distanza e arrivavano li e viceversa.
se hai un bagno a bordo sei fortunato altrimenti devi scendere a terra passando sopra le barche ( sempre che le bevute non ti facciano centrare quei pochi spazi di acqua)
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Re: La festa del Redentore a Venezia
quest'anno mi hanno detto in molti che c'era la meta' di gente rispetto agli altri anni!!
concordo che e' una bellissima festa.. ma andare con la propria barca sei sempre a rischio.. o dei multa o di danni o di liti e sei sotto uno stress unico!!!!!!
molto meglio noleggiare un barcone in un po' di gente.... e lasciare che sfascino quello.....
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clikka il mio link di caccia.....
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c'ho il flyyyyy e mi lecco i baffi!
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Re: La festa del Redentore a Venezia
Io c'ero l'anno scorso, ma proprio per evitare i problemi del "dopo" mi ero beccato un posto nel Marina San Giorgio (di fronte a S.Marco) già dalla tarda mattinata, e sono rimasto tranquillamente ormeggiato senza rischi e ci ho passato la notte.
Peccato che per una notte mi abbiano rapinato, ma una volta in vita si può fare, ne vale la pena.
p.s. avevo anche postato le foto a suo tempo.
Peccato che per una notte mi abbiano rapinato, ma una volta in vita si può fare, ne vale la pena.
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Master 52:
http://www.navighiamo.net/barche-e-motori-f4/master-52-impianti-motori-t2594.htm
http://www.navighiamo.net/barche-e-motori-f4/master-52-i-lavori-continuano-compartimentazione-t2255.htm
http://www.navighiamo.net/barche-e-motori-f4/master-yacht-52-inizio-lavori-t1741.htm
http://www.navighiamo.net/barche-e-motori-f4/master-yacht-master-52-t1237.htm
http://www.navighiamo.net/barche-e-motori-f4/che-barca-prendo-t247.htm
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Franz-One


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